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AsPROGRAMMA MATERIE DI INSEGNAMENTO CORSO PROFESSIONALE

recitazione, interpretazione e improvvisazione, lettura all’impronta e interpretativa, psicologia dei personaggi, comprensione e analisi del testo, dinamica emotiva, espressione corporea ed educazione del corpo, elementi di danza, movimento scenico, tecniche di respirazione, tecniche di lettura, dizione, educazione ed uso della voce, liberazione della voce, canto, storia del teatro.

RECITAZIONE        
PAOLA TIZIANA CRUCIANI - CINZIA MASCOLI
Il corso intende studiare l'istinto per il gioco, il gusto per lo scherzo ed il riso, la facoltà  di percepire aspetti insoliti e ridicoli della realtà  individuale e sociale. Ognuno di noi ha un piccolo clown dentro di se pronto ad uscire e ad esprimersi in un modo poetico e divertente. Il corso vuole proporre alcune delle tecniche fondamentali del comico assieme al processo per scoprire e valorizzare il proprio "clown" personale. Nel corso del seminario, lo strumento didattico usato per l'insegnamento e la pratica del comico e  l'improvvisazione. L'improvvisazione come mezzo per acquistare spigliatezza, senso dell'opportunità , naturalezza e favorire lo sviluppo della personalità  di ogni allievo, stimolando la creatività , l'immaginazione e la capacità  di distorsione della realtà . Stilare un vero e proprio programma
è alquanto difficile e talvolta anche inutile perchè molto dipende dallo stato del gruppo e dai tempi di reazione degli individui. Ciononostante ecco una serie di punti che verranno svolti durante il corso: LAVORO SUL CORPO : neutralità , moviola, rallenty, specchio, posizioni, rapporti tra personaggi, camminate, ingressi e uscita di scena. IMPROVVISAZIONE: tecniche mimiche e verbali, le situazioni date, i punti di partenza, di svolta e di arrivo da raggiungere. PERSONAGGIO: lavoro di approfondimento sulla costruzione del personaggio nella commedia attraverso lo studio delle sue caratteristiche comiche. Gestualità  e movimento. Vizi e tic. Caratterizzazione, costume, trucco e rapporto con gli oggetti. Naturalmente la trattazione non sarà  mai esaustiva perchèquesto lavoro deve essere maturato nel tempo e continuamente rielaborato.

ALESSANDRA FALLUCCCHI  -  LORENZO PROFITA
prima fase: Corpo e Movimento ovvero i giochi di teatro. Quest'ambito di lavoro è vasto e complesso, riguarda la consapevolezza, l'ascolto e il controllo del nostro corpo e della sua memoria emotiva. Parliamo di training dell'attore, vale a dire della preparazione e dell'allenamento che costantemente l'attore deve svolgere per mantenersi in forma e per affrontare adeguatamente un personaggio.Si tratta di accordare e suonare lo strumento attore, strumento articolato in: corpo, voce, mente, emozione e istinto. Ecco come possiamo suddividere gli esercizi: a) Esercizi di riscaldamento, rilassamento e respirazione b) Esercizi con e per il gruppo su: ascolto, prontezza, ritmo, azione-reazione, spazio, sensi e immaginazione (IMPROVVISAZIONI) c) Tecniche d'approccio fisico al personaggio.
Seconda fase: Analisi testuale: come imparare a leggere e a capire un testo. Il lavoro sul training verrà  applicato allo studio di scene tratte da uno o più testi teatrali scelti di comune accordo con il corpo docenti. Parallelamente al lavoro sul training ritengo sia importante per gli aspiranti attori capire che cosa significa analizzare un testo e costruire un personaggio non solo servendosi dell'immaginazione e della fantasia ma anche percorrendo e seguendo le indicazioni dell'autore.Il lavoro d'analisi è sostanzialmente un lavoro d'indagine sui sensi e sulla struttura del testo che si studia.Quali domande dobbiamo porci come attori davanti ad un testo o ad una sceneggiatura o ad una scena che ci vengono proposte?
terza fase : Training intensivo sulla memoria emotiva ( alcuni esercizi sono desunti dal METODO e/o dal lavoro sugli stati emotivi della tradizione russa) Come costruire un personaggio: oltre al corpo, pensiero, emozione il lavoro si intensificherà  sulla parola e sulla tecnica vocale e ritmica dell'attore. Come e Quando l'attore deve mettere a disposizione del personaggio il suo bagaglio emotivo e personale? Queste le problematiche che s'intendono approfondire. Insegnare agli attori a muoversi, parlare e pensare secondo le necessità  imposte dal testo o dal regista per il personaggio che si interpreta, combattendo una cattiva abitudine di molti attori a proporre sulla scena e sullo schermo sempre lo stesso modulo recitativo ed espressivo. Affronteremo più dettagliatamente il lavoro sulla voce e su COME, soprattutto in teatro, sostenere e muovere musicalmente una battuta . Per lavorare sui punti sopra esposti si scegliere un testo teatrale e/o una sceneggiatura.

AUGUSTO FORNARI Il lavoro si basa sullo studio e sulla consapevolezza della più importante macchina attoriale; il corpo. Esercizi con la maschera neutra (coro neutro): E' un'analisi sul proprio corpo, sulle Attitudini posturali, per individuare i “vizi posturali” personali. Lo scopo è quello di avvicinarsi quanto più possibile ad un grado zero di neutralità , fare del proprio corpo un foglio bianco sul quale scrivere un personaggio. Tecnica del clown, giullare, maschera. (tempo d'arresto, ascolto del pubblico, gioco degli sguardi) Esercizi sul ritmo, musicali. Studio e analisi del movimento. Studio e Analisi delle tipologie di personaggi. Clown: trovare il proprio clown. Commedia dell'Arte: studio e analisi dei personaggi della Commedia. Esercizi in maschera. Improvvisazione teatrale a partire dalle tecniche studiate.

MARCO SIMEOLI Sono previste attività  di presentazione e di conoscenza iniziali per poter permettere al gruppo di cominciare a lavorare insieme quale quella sul racconto o meglio sull'arte dell'inventare e raccontare attraverso la narrazione di una storia gia  conosciuta o inventata e poi lo spostamento ai personaggi che la animano per cambiare il piano di osservazione. Attività  che saranno poi utilizzate come approccio a testi da rappresentare scelti di comune accordo con il corpo docenti. Elemento importante da far scoprire e su cui lavorare è la NECESSITA relativa ad una qualsiasi azione: perchè un atto qualsiasi sia significante ed affabulatorio, e quindi teatrale, deve diventare necessario e motivabile. Tutto quello che è estraneo alla necessità di cui sopra potrebbe confondere l'attore o lo spettatore e risultare come un ostacolo alla creazione scenica; per ovviare a questo si inizia un lavoro sulla NEUTRALITA POSSIBILE possibile perchè e' difficile distaccarsi completamente dal proprio bagaglio di sensazioni o stati d'animo per farsi foglio bianco su cui poi disegnare un atto teatrale. Attore è colui che agisce, tutta la creazione teatrale nasce dall'AZIONE, tutto ciò che si percepisce intimamente se non diventa azione non è misurabile scenicamente. La condizione di partenza essenziale èla CONSAPEVOLEZZA DI SE NELLO SPAZIO consapevolezza della staticità o del movimento che può variare anche grazie a fattori esterni. Tutte le attività  necessitano di un lavoro di SENSIBILIZZAZIONE DELLE PERCEZIONI ESTERNE alla persona, percezioni considerate non come ostacoli, ma come spunti o sostegni validi per una creazione immediata. Altro elemento importante all'analisi e alla creazione teatrale è il RITMO Una partitura scenica ha un suo proprio ritmo, così come ogni attore, persona o anche personaggio possiede un ritmo interiore percepibile ma non calcolabile. Le attività  sono essenzialmente di gruppo, sarà  quindi utile lavorare sulla INDIVIDUALITA di ciascuno nel CORO dei partecipanti al laboratorio. Il lavoro prende in esame sia la consapevolezza di se all'interno del coro sia la ricerca di una relazione armonica tra i singoli individui. Non si tratta ne di essere sottomessi all'andamento del coro ne tanto meno di forzarlo, ma invece di portare la propria individualità  a comunicare non solo con la voce ma anche con il corpo. Basilare al processo di creazione scenica è l'acquisizione di un'attenta capacità  di OSSERVAZIONE di sè e dell'esterno. Il senso delle attività  di osservazione è che i personaggi non si creano dal nulla ma esistono già dentro e fuori di noi. Una coincidenza necessaria per lavorare bene in un gruppo è la FIDUCIA e il RISPETTO di tutti i partecipanti: a tale proposito è prevista tutta una serie di attività che riguardano la fiducia del singolo nel gruppo e la cura del gruppo verso il singolo.

DIZIONE
EMANUELA TROVATO La parola e il suo suono corretto. Fisiologizzare il nuovo suono della parola, corrotto da abitudini e impostazioni sbagliate. Ritrovare il piacere della parola come mezzo di comunicazione. Riappropiarsi del proprio mezzo di fonazione attraverso regole, gioco, improvvisazione ed esercizi singoli e di gruppo. Portare l'intera classe a riscoprire il gusto di leggere ad alta voce per capire, capirsi e farsi capire. Questo in breve il corso di dizione e fonetica che intendo strutturare, tenendo presente che ogni classe ha il suo ritmo e la sua personalità collettiva che va sempre ascoltata per ottimizzare il rendimento.

MUSICA E CANTO
ALESSANDRO GREGGIA Elementi di teoria musicale (con studio dei parametri del suono: timbro, intensità , durata, altezza, ritmo, profilo melodico) Solfeggio Elementi base di ear training (L'apparato vocale - I due momenti della respirazione: inspirazione ed espirazione - Tecniche di respirazione - Educazione musicale per ascoltare, esprimersi e comunicare - Aspetti fondamentali dell'educazione dell'orecchio musicale: intonazione e ritmo.) Introduzione all'ascolto della musica Canto individuale e canto d'insieme Approfondimento ear training (Sviluppo dell'orecchio interno ed esterno - Conoscenza ed utilizzo dei diversi meccanismi della tonalità in relazione all'esperienza musicale vissuta - Elementi di improvvisazione - Scelta di un repertorio che rifletta il gusto, la cultura e le inclinazioni musicali dell'allievo.) Approfondimento canto individuale e d'insieme tramite scelta di canti (a una voce, a canone, corale, ecc.) appartenenti al repertorio popolare e colto, di vario genere e provenienza. Elementi base di storia della musica Il canto nel musical. Presenza scenica (in accordo con gli insegnanti di recitazione e danza).

TECNICA VOCALE  METODO LINKLATER
ANTONELLA VOCE Lo scopo del laboratorio è quello di capire il rapporto che abbiamo con la nostra voce, partendo dalla respirazione che è alla base di un modo corretto di parlare e cantare. La voceè condizionata da molte tensioni e blocchi che una volta rimossi possono portare il nostro corpo a lasciare vibrare il suono e diventare quindi una vera cassa di risonanza. - Cenni anatomici e funzionali sulla fonazione ( Diaframma, organi fonatori, corde vocali) - Consapevolezza fisica (Respiro,come funziona il diaframma, tocco del suono) - Liberare le vibrazioni - Liberare il canale (Lingua, mascella, palato molle) - Uso dei risuonatori (Petto, seni nasali, testa) - Potenziamento del respiro - Vocalizzi.
ociazione culturale “Il Cantiere Teatrale” L’Associazione culturale si costituisce nel 2005, per volontà di un gruppo di artisti ed operatori del Fiumicino il 25 e 26 Marzo.
IL CANTIERE TEATRALE
Via Augusto Armellini 71-73 (zona Marconi-Eur)
tel. 06 51606790 - 392 1308680 email cantiereteatrale@hotmail.it

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